Spazi d’Arte incontra Accademie in Dialogo

Accademie in dialogo incontra Spazi d’Arte” nasce dall’incontro tra percorsi diversi ma profondamente affini. Da un lato vi è Spazi d’Arte, progetto della Fondazione Elisabetta Viarengo Miniotti nato nell’ex atelier dell’artista, oggi luogo vivo di lavoro, memoria e formazione; dall’altro Accademie in dialogo, iniziativa ideata dal professor Giovanni Dettori, che ci ha coinvolti in un percorso di scambio tra realtà accademiche, docenti e studenti. In questo quadro prende forma il dialogo tra Torino e Sassari, che coinvolge l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari.

Questo dialogo non è soltanto geografico o istituzionale, ma un confronto concreto tra giovani artisti, sensibilità, tecniche e pratiche di laboratorio. Il modulo Torino–Sassari si configura come un dialogo tra la xilografia sviluppata dagli studenti di Sassari e la calcografia, in particolare l’acquaforte, praticata dagli studenti di Torino, integrato nel percorso Spazi d’Arte come dispositivo formativo di confronto metodologico, approfondimento tecnico e sviluppo progettuale.


Visita di Giovanni Dettori durante lo start del progetto


Nel contesto dell’atelier, la differenza dei segni, dei materiali e dei processi si traduce in un’esperienza condivisa di crescita. Lo scambio tra gli allievi non riguarda solo aspetti tecnici, ma si alimenta di un forte spirito di gruppo, che favorisce collaborazione, sostegno reciproco e una crescita significativa anche sul piano umano.

Per la Fondazione, questo incontro significa dare forma alla propria missione: custodire e trasmettere l’eredità artistica e spirituale di Elisabetta, segnata da rigore, delicatezza, umiltà e attenzione all’altro. Gli studenti coinvolti non sono semplici destinatari del progetto, ma una generazione di giovani artisti che stiamo accompagnando con cura nel consolidamento del proprio linguaggio, del rigore tecnico e della propria maturazione espressiva. Le opere raccolte in questo catalogo testimoniano un cammino serio e appassionato, in cui il segno inciso diventa anche segno di incontro e di futuro.

Fondazione Elisabetta Viarengo Miniotti E.T.S.

ACCADEMIE IN DIALOGO

“Accademie in dialogo” nasce nel 2022 con lo scopo di creare un legame tra le accademie di tutto il mondo, coinvolgendo non solo gli studenti ma anche i docenti. Ad oggi hanno partecipato: la scuola di incisione della professoressa Malgorzata Chomicz, dell’Università polacca di Varmia-Masuria di Olsztyn (Italia-Polonia) e alcuni tra i più importanti maestri giapponesi dell’associazione Printsaurus di Tokyo (Italia-Giappone); gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, guidati dalla professoressa Agnese Brusca (Sassari-Napoli). Fin dall’inizio e già dal titolo, “Accademie in dialogo”, vuole riproporre un’idea di accademia che non è figlia della competizione ma dell’interazione, dello scambio e del confronto. Idea che ha in sé qualcosa di atavico in quanto riporta questa istituzione alle sue origini: all’Accademia platonica nata per diffondere il sapere, ma anche a quella umanistico – rinascimentale, “il cui carattere prevalente è quello di riunioni informali tra amici e studiosi, che liberamente scelgono di dibattere temi di interesse comune”.

Oggi questo progetto vuole ricreare tale libera interazione su un tema, anzi un’arte, che in un mondo sempre più veloce, è un elogio della lentezza e della riflessione: l’incisione. Disciplina ancora oggi viva e all’avanguardia – prova ne è la partecipazione e la diffusione che sta avendo tra i giovani – e che si vuole preservare, custodire, rinnovare ma non snaturare.

La tappa di Torino e lo scambio con l’Accademia Albertina, in collaborazione con la Fondazione Elisabetta Viarengo Miniotti e il Laboratorio xilografico Dettori, ha anche un valore affettivo; Torino per ben dieci anni è stata per me il luogo della cultura, della sperimentazione, un “continente” che ha segnato profondamente il mio percorso e la mia vita. Sono quindi lieto e orgoglioso che i miei studenti della giovane Accademia di belle arti “M.Sironi” di Sassari possano dialogare con un’accademia storica e possano creare, tra la scuola xilografica sarda e la grande tradizione di acquafortisti dell’Accademia Albertina, un ponte di idee e di giovani fermenti, un “segno” sardo-piemontese.

Giovanni Dettori

Docente di xilografia presso L’ accademia di Belle Arti di Sassari

Esposizione a porto Torres delle opere degli studenti

LA METAMORFOSI COME PERSISTENZA

Quando, in sede espositiva, si manifesta una settorializzazione legata a una tecnica, a pagare il più alto prezzo è la grafica d’arte che, esclusa ma anche autoesclusasi dal dialogo e dalla coesistenza con altri ambiti espressivi, nel tempo si è costruita un ghetto all’interno del quale (si vedano alcune opere di molte «biennali della grafica») ha preso forma un linguaggio vernacolare. Proprio ciò da cui rifuggivano i due padri fondatori della Scuola d’incisione dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Mario Calandri e Francesco Franco. Allora preferisco sottolineare che questa mostra documenta, attraverso una piccola e non certo esaustiva porzione del presente della Scuola di Grafica d’arte di quella Accademia, la vitalità e se vogliamo la necessità storica di quella Scuola e dei suoi laboratori. La calcografia è il più analitico fra i linguaggi della grafica incisa. Come tale è particolarmente aperta a una molteplicità di possibilità ed esiti. La consapevolezza che tale analiticità è mezzo di indagine e conoscenza accomuna le giovani artiste e i giovani artisti di questa rassegna, provenienti dalla citata Scuola. Vi sono ricerche giunte a un’ulteriore profondità esplorando i segni della natura (Chiotti, Di Modugno, Giaj, Tallone, Bruno, Sioni), ma anche mantenendo la fecondità del rapporto con la pittura o la scultura (Feltri, Staltari, La Barbera) o evocando l’intersecarsi e l’apparire delle immagini nel tempo e nella memoria (Rossi, Margiotta). Significativamente (e non solo nella sua più evidente manifestazione nei fogli di Desogus, Novaria, Porcellana e Latassa) la metamorfosi (crescita, fase di formazione, futuro) è una delle più condivise tracce poetiche e metodologiche in questi percorsi.

Franco Fanelli

docente di Tecniche dell’incisione-Grafica d’arte

Accademia Albertina di Belle Arti – Torino

NEL SEGNO DELLA BELLEZZA DELL’ ARTE GRAFICA

Rivolgo un saluto e i migliori auspici di successo all’iniziativa che vede coinvolti i nostri studenti della Scuola di Grafica d’arte, coordinata da Carmine Maurizio Muolo. La mostra che si realizza fa parte del progetto-circuito “Accademie in dialogo” ideato da Giovanni Dettori dell’Accademia di Belle Arti di Sassari, di cui alcuni anni fa io stesso sono stato docente e che ha visto un grande rilancio grazie all’opera di Antonio Bisaccia, Direttore per molti anni, il cui ricordo e il lascito culturale e progettuale nel nostro settore AFAM è sempre vivo.

Per il momento torinese è fondamentale la collaborazione con la Fondazione Elisabetta Viarengo Miniotti di Torino con cui l’Accademia Albertina collabora dal 2024. La Fondazione è punto di riferimento per tutti gli studenti che vogliono approfondire lo spirito di condivisione e collaborazione dei laboratori e atelier della grafica incisa. Presso la loro sede infatti gli studenti possono consultare l’archivio della fondazione, incontrarsi, dialogare, condividere uno spazio attrezzato per l’incisione e organizzare workshop e dimostrazioni tecniche come per il progetto itinerante “Spazi d’arte” patrocinato dell’Accademia Albertina dal 2025. Alla mostra “Accademie in dialogo” partecipano 17 studenti dell’Accademia di Sassari e 15 dell’Accademia Albertina, ma vede la presenza di studenti già diplomati e anche di altre Scuole dell’Accademie.

Il progetto, che siamo certi potrà continuare, si articola in due momenti: a maggio 2026 presso il Laboratorio Dettori a Porto Torres, con l’inaugurazione in occasione di “Monumenti Aperti Sardegna 2026 – Porto Torres”; a dicembre 2026 – gennaio 2027 presso l’Ipogeo della Rotonda del Talucchi, spazio espositivo dell’arte contemporanea dell’Accademia Albertina.

Prevedrà l’esposizione di opere xilografiche e opere calcografiche con predominanza di acqueforti. Con questa distinzione tecnica voluta dai promotori dell’iniziativa si evidenzierà il senso del “dialogo”, che è una caratteristica di questo incontro tra gli studenti della Sardegna e gli studenti dell’Accademia piemontese, nel segno della bellezza dell’arte grafica.

Salvo Bitonti

Direttore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Partecipanti

ADELE ABOZZI, ALESSANDRA CABRAS, ALESSANDRA FIORI, ALESSANDRA COSSU, ALESSANDRO CARBONI, ALICE PATTERI, ANASTASIA COLUMBU, CINZIA ROSSI, CLAUDIA CABRAS, DALILA MASALA, ELENA LA BARBERA, ELISA TALLONE, ENRICO NOVARIA, FILIPPO BRUNO, FRANCESCA CALVISI, FRANCESCA GIAJ, FRANCESCO CHERVEDDU, FRANCESCO FELTRI, FRANCESCO LATASSA, FRANCESCO PORCELLANA, GIOELE SASHA STALTARI, GIULIA DI MODUGNO, GIULIA DESOGUS, LORENZA OLLA, MARA MASALA, MARINA DEIANA, MARTINA BLASI, MATTIA CHIOTTI, MICHELLE PREMUSELLI, PIERLUIGI MURA, ROBERTA MARGIOTTA, SOFIA SIONI.